TORNIAMO ALL GLASS – STEAGALL

Rivolta contro la troika

I venditori di fumo che occupano gli scranni del Parlamento ci hanno fatto credere che prima o poi saremmo tornati a vivere come una volta e invece lo scandalo del Monte dei Paschi di Siena ci ha aperto gli occhi su una realtà che si sta rivelando più spaventosa di un incubo. Il crollo pesante e simultaneo di tutte le borse europee, infatti, è il segno indubitabile che il tracollo finanziario è cominciato.
Se è crollata persino la borsa di Londra, che aveva deciso di ripristinare il Glass-Steagall Act, la legge introdotta nel 1933 dal Congresso americano per rispondere alla crisi finanziaria del 1929, significa che il problema riguarda l’intera economia occidentale.
Il Glass-Steagall Act, che mirava al controllo della speculazione finanziaria attraverso la separazione tra le banche d’investimento, che promuovono gli investimenti finanziari, e le banche commerciali, che danno impulso all’economia reale, accettando i depositi dei piccoli risparmiatori e concedendo prestiti di breve durata a imprese e famiglie, fu abrogato qualche tempo dopo per favorire gli speculatori.
Lo scandalo della banca senese è dovuto esclusivamente al mancato controllo dell’attività speculativa al quale gli speculatori continuano ad opporsi. L’Italia sarà la prima a crollare perché gli organismi preposti al controlo non hanno funzionato, ma anche perché i parlamentari hanno firmato i Trattati europei senza chiedere il parere del popolo.
Il tracollo finanziario dell’Italia è, inoltre, sicuro, perché, a causa dei provvedimenti insensati del governo Monti, come quello sugli esodati, l’abrogazione dell’articolo 18 o l’imposizione di tasse che ben pochi sono in grado di pagare, siamo sprofondati in una recessione irrimediabile, che ha provocato l’aumento della disoccupazione, del debito pubblico e dell’inflazione, eventi che hanno aperto la strada a loro volta a un calo rapidissimo dei consumi e del P.I.L.
Tutto questo, sommato al denaro che dovremo sborsare per consentire allo Stato di pagare la prima rata del debito contratto con la firma del Fiscal Compact, costringerà il Tesoro a pagare interessi stratosferici sul debito, che provocheranno una compressione impressionante della spesa pubblica, un crollo ulteriore del Pil e  l’esaurimento dei risparmi delle famiglie.
Se ci riappropriassimo della sovranità monetaria, sarebbe molto più facile ripristinare il Glass-Steagall Act e ritornare all’economia reale, un tema di cui i media non parlano mai, evidentemente perché i castaroli esperti nella vendita di fumo preferiscono lo status quo al miglioramento delle condizioni di vita degli italiani.

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