THE GAME IS OVER

cacciabombardiere cinese

Ci sono ancora persone talmente accecate dall’ideologia liberista che si rifiutano di ammettere che l’economia americana è vicina al collasso e che le cose andranno sempre peggio anche in Europa.
Costoro non sono in malafede, ma semplicemente inconsapevoli di quanto accade negli Stati Uniti, perché i mass media non parlano mai delle spese che i loro leader profondono per scatenare guerre in ogni parte del mondo, delle calamità naturali che sconvolgono incessantemente quel Paese, del crescente numero dei senzatetto e dei disoccupati che sopravvivono solo in virtù dei buoni pasto e delle misure inutili che prendono allo scopo di arrestarne il declino senza conseguire peraltro risultati di grande rilievo.
La mancanza di informazioni induce, pertanto, diversi cittadini a pensare che la visione euro-atlantica sia l’unica possibile e non consente loro di capire che il baricentro del potere si è spostato verso l’unione euroasiatica.
Nessuno vede il vantaggio possano ricavare i politici europei nel rinviare ogni decisione su un fatto così importante. I comportamenti degli statunitensi – che George Bernard Shaw definiva cavernicoli passati alla tecnologia saltando secoli di civilizzazione – sono, infatti, inesplicabili, come si arguisce quando impongono ai loro alleati di devastare popoli le cui radici culturali risalgono alla notte dei tempi, portare la democrazia con i bombardieri in ogni angolo del mondo, inquinare i loro territori e utilizzarli come basi militari per destabilizzare i Paesi ostili ai loro piani.
Il collasso economico degli Stati Uniti è iniziato da decenni e continuerà fino a quando non sarà più possibile correre ai ripari. Il tempo, infatti, gioca a favore dei BRICS che, usando accortamente le loro risorse per dare impulso all’economia reale, aspettano il momento più favorevole per attaccarli con l’obiettivo di conseguire il predominio assoluto del pianeta.
E’ inutile tenere la testa sotto la sabbia. Rigettiamo dunque la truffa dell’economia della carta di credito, ideata per ingannarci  sulle nostre condizioni economiche e creare un numero infinito di bolle del debito, che finiranno per esplodere come fuochi d’artificio.
Il gioco è finito. Far finta di niente ci farebbe regredire di secoli. E’ nostro interesse reagire prima che sia troppo tardi.

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2 thoughts on “THE GAME IS OVER

  1. Vorrei capire la differenza che passa tra visione euroatlantica e unione euroasiatica. Trovo incredibile che la TV non dedichi un attimo a chiarire il significato di queste parole.

  2. Il compito dei mass media è quello di tacere sugli argomenti che non dobbiamo conoscere e non pronunciare mai le parole che potrebbero mettere in funzione il nostro senso critico.
    La visione euroatlantica è quella di chi vorrebbe, per interessi inconfessabili, che restassimo alleati di un Paese che, dopo aver ucciso inutilmente milioni di innocenti, ha ridotto del 30% le spese per gli armamenti nucleari, ma continua a spendere somme enormi per rovesciare i governi che non intendono entrare nel suo giro di interessi.
    L’unione euroasiatica è il progetto, messo a punto dai BRICS e portato avanti con determinazione da Putin, di staccare l’Europa dagli Stati Uniti e legarla all’Asia in un’alleanza economico-politico-militare giudicata insuperabile dagli studiosi di geopolitica.
    Quello è il nostro destino e, nonostante gli ostacoli frapposti da politicanti privi della compenza necessaria per valutarne la convenienza, ne faremo parte molto prima di quanto non immaginiamo.

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