PUTIN METTE IN GUARDIA OBAMA

bombardieri russi

La scorsa settimana Obama ha informato orgogliosamente i suoi connazionali che i Jet F-15 stanziati nelle basi militari americane del Pacifico occidentale hanno intercettato due bombardieri russi capaci di trasportare missili nucleari cruise, che giravano intorno all’isola di Guam dalla quale, come hanno minacciato i suoi generali, dovrebbe partire un attacco alla Cina.
In ossequio alla sua strategia – secondo la quale, per prevalere nello scontro con gli Stati Uniti, è necessario rispondere colpo su colpo alle loro minacce, Putin ha prontamente ribattuto che non permetterà mai agli Stati Uniti di “interferire negli affari interni della Russia o esercitare pressioni sul suo Paese”. E in seguito, per giustificare la schiettezza delle sue parole, ha precisato che “il presidente americano parlava come se qualcuno lo avesse investito del ruolo di gendarme del mondo”, concedendogli la prerogativa di violare i diritti umani per imporre la sua idea di democrazia”.
Il presidente russo fa bene a difendere il suo Paese dalle mire espansionistiche americane. Obama pretende, infatti, di annientare la Cina, perché “ha osato” diventare la prima potenza economica del mondo e impedire alla Russia di correre in difesa del suo alleato.
Comportandosi in questo modo, gli americani dimostrano che i veri terroristi sono loro e che i popoli che vengono etichettati come tali sono in effetti le loro vittime. Ma non se ne rendono conto, perché la loro tendenza alla prevaricazione, ereditata dai cowboy dai quali hanno avuto origine, apre gli occhi ai loro nemici sulle cattive intenzioni da cui sono animati. E’ ovvio, infatti, che, quanto più un Paese si sente minacciato, tanto più adegua le sue difese alle minacce ricevute.
Se i tentativi di piegare la Russia con le menzogne, le rivoluzioni colorate, la propaganda mediatica e la fornitura di armi e denaro a migliaia di contractor non sono andati mai a buon fine, è ragionevole chiedersi perché Obama, proprio quando l’economia del suo Paese è sull’orlo del collasso, si avvale ancora di questa strategia perdente.

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8 thoughts on “PUTIN METTE IN GUARDIA OBAMA

  1. E allora perché paga i contractors in Siria, e minaccia continuamente Russia e Cina di distruggerle?
    Per me le ipotesi sono due. Non vuole che il mondo venga a sapere che il suo impero è alla frutta o sono i filoamericani che raccontano balle per illudere i disinformati che non è cambiato niente.

  2. appunto, in Siria (così come già in Libia) manda avanti i “ribelli” e con Iran, Russia, Cina, Venezuela etc etc usa il soft power per destabilizzarli dall’interno e parole minacciose per mascherare la sua impossibilità ad agire con la forza militare

  3. Ma il gioci ne vale la candela?
    In due anni di tentativi di destabilizzazione, dopo avere speso somme ingenti per i contractor, non ha destabilizzato niente. Infatti, Assad è sempre al suo posto e ci resterà finché vivrà.
    All’attacco diretto non ci passerà mai, perché sa che è impossibile.
    Aggiungi a tutto questo il fatto che l’economia USA è in pessime condizioni, come riportato nel mio ultimo post, e ne dedurrai, come ho fatto io, che i comportamenti irrazionali di Obama sono dovuti ala disperazione.

  4. Non ci riuscirà, perché l’economia europea è così rovinata da non essere in grado di fare una guerra da cui uscirebbe inoltre con le ossa rotte e una crisi energetica spaventosa.
    Otterrà invece l’effetto contrario, come ho scritto in un post che sto preparando, perché ci spingerà ad avvicinarci sempre più ai Brics.
    Comunque la giriamo, il problema è insolubile. Gli USA hanno sbagliato e ne pagheranno le conseguenze.
    Tanto è vero che, se si alleeranno Grillo, Vendola e Bersani, il PD sarà costretto finalmente a capire che finora ha sbagliato tutto e dovrà tornare a svolgere il suo ruolo di partito di sinistra autentica.
    Prevedo a breve l’uscita dalla Nato e dall’euro e il ridimensionamento delle ingerenze del Vaticano nella politica italiana.
    Tutto questo è provato dai viaggi insensati di Napolitano in America e in Europa e le sue frequenti visite in Vaticano.
    Bolle molto in pentola.

  5. Ovviamente. Saranno le circostanze favorevoli.
    Se leggi il mio prossimo posto “Io non sgombero” e segui quello che sta succedeno in Bulgaria, Grecia e altri luoghi, vedrai che tutto sta cambiano velocemente.
    L’uomo si illude di fare la Storia. Le cose si concatenano tra loro a causa di una somma aggrovigliata di eventi. Sono un appassionato di storia e sento che siamo a un passo dalla svolta epocale che tutti aspettiamo.
    Un buovo rinascimento è alle porte.

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