VOGLIONO DESTABILIZZARE LA GRECIA COME IN SIRIA

lavoratori alla fame

Lotta per la sopravvivenza, suicidi, bombe nei centri commerciali, scontri violenti con la polizia, lavoratori che occupano le fabbriche, espropri proletari, scioperi quotidiani. Una successione senza fine di episodi che  testimoniano la rapidità con cui la Grecia si sta avviando all’epilogo della sua tragedia.
Samaras, al quale è stato affidato il ruolo di curatore fallimentare degli interessi europei nel suo Paese, ha ritenuto a questo punto che fosse arrivato il momento di destabilizzarlo, per impedirne l’uscita dall’eurozona.
Si è servito, pertanto, come hanno fatto in Siria, dei soliti mercenari e ha chiesto l’appoggio degli estremisti di destra e della polizia con il chiaro obiettivo di determinare le condizioni per l’instaurazione di un regime repressivo e allontanare con un colpo di Stato il pericolo di v
edere il suo Paese in preda al disordine.

Ma i Greci hanno messo le mani avanti, dichiarando che hanno capito il gioco, per cui non accetteranno ulteriori aiuti, che porterebbero il loro Paese, come tutti sanno, all’epilogo della tragedia che li ha colpiti.
Questa decisione, obbligandoli a uscire dall’euro, costituirà l’inizio dello
smantellamento di un progetto che non stava più piedi. Ma il merito di aver capito per primi che il rigore non paga quando un Paese messo in ginocchio da politiche sbagliate non è più in grado di rialzarsi da solo tocca all’Italia, come si vedrà dalle numerose tornate elettorali a cui i cittadini europei saranno chiamati nei prossimi mesi.

 

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One thought on “VOGLIONO DESTABILIZZARE LA GRECIA COME IN SIRIA

  1. Sembra che l’unione europea sia decisa a reprimere nel sangue i disordini determinati dalle misure d’austerity.
    Dal momento però che la disperazione porterà sempre più gente a scendere in piazza c’è il rischio che la repressione si estenda in tutta l’Europa e diventi sempre più spietata.
    Secondo Lei, come andtà a finire?

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