SVOLTA NAZIONALISTA IN UNGHERIA

svolta nazionalista in ungheria

Le notizie di cittadini che hanno perduto la casa, il lavoro e la fiducia nel futuro cominciano ad avere i loro effetti. L’euroscetticismo, infatti, dilaga e si esprime in forme nuove, passando dalle rivolte popolari all’insubordinazione dei leader europei ai quali la UE comincia a stare stretta.
La scelta del Presidente ungherese Orban, che ha nominato Nuovo Governatore per la Banca Centrale ungherese il Ministro dell’Economia, ha scatenato l’ira dei bankster, che hanno rievocato immediatamente un mondo surreale dove la borsa crolla mentre lo spread vola.
La UE ha preso atto della sfida, ma ha capito di avere le mani legate, in quanto, diversamente dall’Italia, l’Un
gheria è uno Stato sovrano e il suo Governo è stato eletto dal popolo.Invece di firmare Trattati capestro senza rendersi conto delle conseguenze disastrose per i loro concittadini, i politici italiani dovrebbero essere fieri di un personaggio che antepone gli interessi del suo Paese a quelli dei vertici europei.
Comunque il Nuovo Governatore ha già dimostrato di avere le idee chiare. In merito alle politiche finanziarie europee, infatti, ha dichiarato che, se i finanziamenti non vengono fatti convergere  verso obiettivi precisi, non ha senso sacrificare i cittadini per potenziare le riserve delle banche.

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2 thoughts on “SVOLTA NAZIONALISTA IN UNGHERIA

  1. Lei scrive che in Ungheria il governo è eletto dal popolo e il suo Presidente antepone gli interessi dei cittadini a quelli dei vertici europei.
    L’Italia è uno dei pochi Paesi dove i governanti vengono scelti da un potere esterno e imposti al popolo con un golpe perchè facciano gli interessi dei loro mandanti.
    Mi chiedo perché i politici tacciono di fronte a tanto scempio e continuano a mentire ai loro elettori pur di non rinunciare ai privilegi che si sono attribuiti.

  2. I Paesi dell’Est sono entrati in Europa, ma non nell’euro, con la speranza di migliorare le loro condizioni di vita, ma sono rimasti delusi, tanto è vero che Romania e Bulgaria si sono rifiutate di firmare il Trattato di Schengen per l’abbattimento delle frontiere.
    Le rivolte popolari vanno avanti da tempo in questi Paesi. Non passerà molto tempo quindi prima che abbandoneranno l’Europa al suo destino.

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