I CIPRIOTI HANNO SCONFITTO I LIBERISTI

ciprioti inferocii

Ricorrendo al prelievo forzoso del danaro che occorreva per salvare le banche cipriote sull’orlo del fallimento gli eurotiranni si sono tirati la zappa sui piedi.
Quando i clienti si sono presentati con i bulldozer all’ingresso delle banche minacciando la loro demolizione, quella che è stata considerata una rapina legalizzata ha avuto pesanti contraccolpi internazionali.
Il leader cipriota, infatti, è corso a Mosca per rassicurare i titolari di enormi depositi di denaro, ma è stato costretto – come ipotizzano alcuni siti online – a concedere alla Russia l’ancoraggio delle sue navi nei porti ciprioti.
Diversi parlamentari della striminzita maggioranza europeista, terrorizzati dalla deriva che stavano prendendo gli avvenimenti, hanno ritirato il loro appoggio al governo, per cui il provvedimento è stato accantonato, ma sarà oggetto della discussione sulla rinegoziazione del prestito, se Cipro non riuscirà, come sembra probabile, a ricevere gli aiuti chiesti alla Grecia!
Nello stesso tempo la borsa di Tokio è crollata perché le preoccupazioni dei giapponesi per la situazione dell’eurozona sono cresciute, gli euroscettici tedeschi si sono organizzati nel partito
Alternative fur Deutschland, l’Egitto ha chiesto di aderire ai Brics, operando una scelta di campo determinante per i futuri equilibri mondiali, e Cameron ha mandato i suoi aerei nell’isola, per riportare a casa i suoi cittadini o perché chiamato a reprimere l’insurrezione.
In questo bailamme nessuno ci può garantire che gli eurotiranni non violeranno la legge anche in Italia, applicando magari una percentuale di prelievo più alta. Probabilmente è giunta l’ora di sottrarci alla loro tirannia per salvare la nostra vita piuttosto che sacrificarla per salvare le loro banche. 

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6 thoughts on “I CIPRIOTI HANNO SCONFITTO I LIBERISTI

  1. Mi hanno detto che dopo Grecia e Cipro sta fallendo anche la Slovenia e che poi toccherà all’Italia, se questi Paesi non otterranno aiuti immediati.
    A questo punto comicio a temere che l’Europa si dissolverà. Non si possono prestare migliaia di miliardi a tutti i Paesi che andranno in default e non si può continuare a crescere con un debito sempre più mostruoso sulle spalle.

  2. La rapina travestita da tassa ordita ai danni di Cipro è stata definita “l’ultimo chiodo sulla bara dell’Euroa”.
    Ora tocca alla Slovenia, poi verranno portate al fallimento Spagna, Portogallo, Italia e tutti i Paesi in condizioni economiche disastrose.
    Ma oramai la gente ha aperto gli occhi e non si lascerà più rapinare dagli usurai internazionali.
    L’uscita dall’euro è una strada obbligata.

  3. IL 90% degli italiani e la grande maggioranza degli europei sono nettamente contrati all’euro e disposti a tutto pur di uscirne fuori.
    Le uniche strade per conseguire questo obiettivo sono quelle del referendum online promosso dal popolo e del voto di massa per i partiti capeggiati dagli euroscettici.
    Penso che gli iperlink e i termi per la ricerca su Google dovrebbero essere usati molto di più e scambiati tra i blogger tesi al raggiungimento degli stessi obiettivi.
    Tu vuoi eviate l’eco assordante. Io vorrei invece che diventasse una voce tuonitruante per dare la sveglia agli omuncoli che prima ci hanno messo nei guai e adesso tacciono.

  4. Pur essendo conscio di una riappropriazione della propria sovranità economica, finanziaria e politica, non possiamo non considerare che la base politica e sociale di questo paese è composta da parassiti che dopo anni di esperienza non molleranno molto presto la loro preda. Sono sufficienti le parole di alcuni sindacalisti (sindacalisti??) come quel bellimbusto di Bonanni a Cernobbio, parole che in bocca ad un sindacalista in altri tempi avrebbe rischiato la gambizzazione.

  5. E’ esattamente questo il motivo per cui dobbiamo cacciare dal Parlamento chi ha svenduto per quattro soldi la nostra sovranità nazionale agli americani e quella monetaria all’Europa, permettendo nello stesso tempo al vaticano di ingerirsi nei nostri affari politici come e quando vuole.
    Ci hanno costretti a vivere una vita squallida e hanno ancora il coraggio di chiedere il nostro voto.
    La presa non la molleranno mai. Dobbiamo essere noi a fargliela mollare non votando mai più per i partiti tradizionali.
    A mio modesto avviso, Il compito dei blogger è quello di far capire ai meno informati, con post chiari e iperlink che portano alle fonti più serie, che votare per i personaggi da operetta che hanno rovinato la nostra economia equivale a suicidarsi.

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