LA SCONFITTA IN SIRIA UMILIA L’OCCIDENTE

i ciprioti protestano contro l'europa

Un anonimo cinese vissuto nel quarto secolo A.C. sosteneva che “le caratteristiche dei leader che guidano i loro popoli alla vittoria sono la lungimiranza e la determinazione con cui perseguono i loro obiettivi.
George Bush scatenò due guerre contro l’Iraq per impossessarsi delle armi di distruzione di massa di Saddam, ma non le trovò, perché erano state  trasferite in Siria.
Se agli Stati Uniti non bastarono due guerre per recuperare l’arsenale iracheno, come possono recuperarlo adesso che è stato nascosto in Siria e i suoi alleati russi hanno appena completato il loro piano di riarmo
con il rafforzamento della Marina Militare e la dislocazione di nuove flotte in tutti gli oceani?
Finora, per vanificare il disegno espansionista
degli Stati Uniti, a Putin è stato sufficiente costringerli a spendere miliardi di dollari, che hanno accelerato la loro corsa verso il baratro economico senza cavare un ragno dal buco. Ma la pretesa della troika di risolvere i problemi nei quali si sta dibattendo da tempo con il denaro confiscato agli oligarchi russi gli ha dato modo di mostrare il suo genio politico.
Il Presidente russo si è offerto, infatti,  di rifinanziare le banche cipriote
prossime al crac, conseguendo in un colpo solo gli obiettivi di emarginare la UE, controllare da vicino le mosse degli americani nel Mediterraneo, estendere il suo raggio d’azione in tutto il mondo, proteggere le piattaforme che opereranno per l’eventuale sfruttamento dei giacimenti di gas al largo delle coste di Cipro  e allontanare dai suoi confini il pericolo che i suoi nemici scatenino la guerra contro l’Iran.
Fiutando l’imminenza della catastrofe, la Merkel, nel disperato tentativo di piegare il governo cipriota alla sua volontà, ha dichiarato di “aver perso la pazienza” e ha minacciato il Presidente Anastasiades che, se non accetterà le condizioni imposte dalla UE, il suo Paese sarà espulso dall’eurozona, fingendo di ignorare che, se metterà in atto le sue minacce, non sarà più rieletta e i Paesi europei perderanno le risorse energetiche provenienti  dalla Russia
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2 thoughts on “LA SCONFITTA IN SIRIA UMILIA L’OCCIDENTE

  1. Ogni volta che la troika si offre di salvare un Paese sull’orlo della bancarotta provoca la sua irreversibile rovina.
    Non è la prima volta che succede, per cui il debito totale dell’Europa non è più sanabile. Allora mi chiedo perché tanti leader di Paesi indebitati accettano ancora di essere aiutati. Sono dei masochisti che chiedono di essere frustati o dei politici vergognosamente corrotti?

  2. Come Lei giustamente sostiene, sono i leader corrotti e senza personalità messi su dalla troika ad accettare l’aiuto interessato degli usurai internazionali.
    La stragrande maggioranza del popolo non vuole essere aiutata e si sta rivoltando in tutti i Paesi europei. Avremo, pertanto, un effetto domino che provocherà nei prossimi giorni una sommossa inimmaginabili per dimensioni e violenza.
    Oltre alla fuga dalle banche, infatti, la confisca dei depositi darà la mazzata finale all’euro e accelererà il crollo dei mercati azionari

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