GLI AMERICANI VIVONO NELL’INCUBO DEL BIG ONE

big one

Oltre al collasso dell’economia e alle conseguenti rivolte popolari che stanno turbando le loro notti insonni, gli americani convivono con alluvioni, tornado, uragani, trombe d’aria e gli altri fenomeni ancora avvolti da un alone di mistero che da diversi anni si stanno verificando senza tregua sul loro territorio.
In questi giorni, a rendere ancora più grave una situazione che ha già provocato la comprensibile apprensione dei cittadini, i sismologhi hanno messo in guardia il governo federale dal probabile arrivo del BIG ONE, un terremoto causato dagli scontri tra placche tettoniche in grado di   sommergere la costa del Pacifico nord-occidentale.
Il timore del verificarsi di un evento così pericoloso è nato dalla constatazione delle conseguenze sopravvenute dopo il sisma giapponese. Anche questo evento, infatti, provocò uno tsunami al largo delle coste giapponesi. Si pensa, pertanto, che potrebbe aver avuto la stessa causa e si teme che le placche che si stanno scontrando possano frantumarsi e provocare un terremoto dagli effetti agghiaccianti, anche se le stesse placche si trovano diverse decine di miglia lontano dal luogo in cui dovrebbe verificarsi.
Secondo i sismologhi, la sua magnitudine sarà di almeno otto punti, produrrà uno tsunami gigantesco, colpirà l’Oregon, lo Stato di Washington e l’isola di Vancouver, produrrà onde alte 30 metri, che molto probabilmente raggiungeranno il Giappone e determinerà il crollo di numerosi  grattacieli insieme al dissolvimento delle piccole comunità costiere dopo che il mare le avrà completamente allagate.

 

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