IL PRESIDENTE RUSSO SALVERA’ CIPRO

putin salverà cipro

Il ministro delle finanze russo aveva posto alle autorità di Cipro condizioni così gravose per ristrutturare il debito di Nicosia con Mosca e realizzare il salvataggio delle banche che non erano riusciti a raggiungere un accordo. Ieri il portavoce di Putin li ha informati delle intenzione del Presidente russo di aiutare i ciprioti a uscire della crisi.
Questa apparente contraddizione non è un ripensamento del  Presidente russo, ma un’abile mossa sulla scacchiera geopolitica, presentando in un primo tempo un prezzo molto alto da pagare e in seguito, quando i suoi concorrenti occidentali, rivendicando condizioni impossibili da soddisfare, hanno determinato il crollo dei mercati azionari, la caduta dell’euro e il ritiro precipitoso dei risparmi dalle banche, mitigando il peso delle  sue precedenti  condizioni.
I risparmiatori, infatti, constatato che i conti bancari non sono più sicuri, i controllo si fanno sempre più stretti e le  transazioni finanziarie sono sempre più limitate, stanno ritirando il loro denaro dalle banche, determinando nei banchieri l’esigenza di assicurarsene dell’altro magari tramite un’imposizione fiscale sempre più alta.
Di conseguenza si prospetta uno scenario da incubo  che finirà per ripercuotersi in tutta Europa. Le banche di Cipro falliranno una dopo l’altra e, poiché l’economia cipriota dipende quasi del tutto dalla professione bancaria, il collasso economico questa volta non potrà essere più evitato.
E così, mentre gli esilaranti scalzacani liberisti continueranno a chiedere lacrime e sangue, Putin andrà avanti fino a quando vincerà la sua guerra economica, assicurandosi che il governo cipriota gli fornisca le garanzie che aveva chiesto per concedere il prestito, trivellando il fondo del mare al largo delle coste cipriote per estrarne gas, ormeggiando le sue navi da guerra nei porti dell’isola e passando alla Storia come lo statista che strappò un Paese condannato alle ristrettezze dalle fauci insaziabili di una ideologia arrivata alla fase finale del suo percorso storico.     

 

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4 thoughts on “IL PRESIDENTE RUSSO SALVERA’ CIPRO

  1. ma che bella favola. le banche a cipro non sono ancora aperte. una è falita, lo si sa già.
    mi chiedo perchè nessuno si chiede chi ha fatto le speculazioni finanziarie che sono a base della rovina cipriota.
    e poi, tornando a noi, signor grillo che sa tutto , non si chiede e non si esprime adesso !?
    è lui che dice di non rimborsare il ns. debito pubblico. non si chiede , che cosa ne sarà della povera gente che ha creduto nello stato ed ha comprato i bot del ns.debito.
    voi che dite?

  2. Le banche saranno riaperte da domani. Non possono tenerle chiuse per sempre.
    Gli affari dalle implicazioni internazionali richiedono del tempo per essere realizzati. Una è fallita perché Anastasiades si è mosso con ritardo, ma almeno le altre si salveranno.
    In questa faccenda Grillo non c’entra per niente. Non vuole che rimborsiamo il debito all UE perché con questa non abbiamo contratto nessun debito. E’ solo una truffa.
    Quelli che Lei definisce “povera gente” sono solo degli italiani convinti dalle banche o dagli speculatori delle Agenzie di investimento a comprare quei BOT con la promessa che avrebbero guadagnato soldi a palate.
    Ma adesso questo giochetto non è più possibile, perché i clienti delle banche di tutta Europa hanno si stanno riappropriando dei loro risparmi.

  3. Piccola osservazione. Ogni essere umano e animale che si rispetti usa mettere da parte una parte del proprio “gruzzolo”. E’ una legge di natura che possiamo trovare abbastanza diffusa in molti animali: dal cane, al criceto, all’uomo ed anche in alcuni uccelli che seminano le granaglie favorendone, poi, la loro diffusione. E’ la riserva di energia che serve per l’individuo per superare i periodi di “carestia” alimentare. Già! Perché dobbiamo renderci conto che alla fine, tutti indistintamente, abbiamo la brutta abitudine di nutrirci. Lo scopo principe dell’uomo è la sua sopravvivenza, con ogni mezzo anche con quello del risparmio nei “paradisi fiscali”. La storia né è piena e sin dal 1300 in poi moltissimi usavano spostare una parte delle loro ricchezze (spesso in oro) in zone che ritenevano sicure (Repubblica di Venezia, Siena, Firenze, Genova). Ma volando basso posso supporre che anche Lei ha pensato ad una soluzione alternativa in caso di fallimento del sistema bancario italiano (molto probabile): il materasso, la cassetta di sicurezza, un conto estero legale (in Svizzera), insomma qualcosa che La mettesse tranquilla. Il materasso, la cassetta di sicurezza non sono altro che paradisi fiscali “casalinghi”. Quei denari “nascosti” non pagano il fatidico bollo mensile di un conto e sono quindi una formula maccheronica di evasione fiscale. Se spostiamo il discorso su chi ha molti denari è evidente che la casa non è il posto più sicuro e tanto meno la cassetta di sicurezza dove è possibile una visita della GdF, ecco quindi che si cade nel paradiso fiscale (Lussemburgo, Belgio, San Marino, Isola di Weight, la City di Londra, Lichtestein, Cipro, Malta, Gibilterra, LIbano, Israele). E’ drammatica la cosa? A mio parere no! Anzi nì, perché è un atto dovuto, sempre che, ben inteso, quei denari siano frutto di attività “lecite” e non di lavaggi di denari sporchi, oppure, come nel caso da Lei citato, non siano il prodotto di speculazione finanziaria dove di reale c’è soltanto il monitor e la tastiera in cui un “servo” qualsiasi ha premuto un tasto per trasferire una somma virtuale da una parte del mondo all’altra.
    Non sono molto d’accordo che la “gente” abbia coscienza di quello che sta accadendo, proprio per nulla. La mia è presunzione, lo ammetto, ma è sufficiente grattare la pancia a qualche impiegato all’ufficio titoli e finanza di qualche agenzia bancaria per capire che molti utenti vogliono mettere al riparo i propri denari e sopratutto ci vogliono speculare. E’ falso pensare che i nostri italiani siano dei risi appena mondati quando c’è il denaro di mezzo anche un santo diventa satana. E non stiamo discorrendo di teologia, ma di soldi.

  4. Sono pienamente d’accordo sul fatto che tutti gli esseri viventi risparmiano per i tempi di carestia. Perciò non posso ammettere che, se quel denaro è stato guadagnato lecitamente, qualcuno pensa di avere il diritto di appriopiarsene.
    Quello che sta facendo la UE è qualcosa di inverosimile. Pretende, infatti, di salvare le banche, confiscando una parte dei risparmi dei loro clienti con un prelievo forzoso.
    Molti però non sanno ancora che pochi giorni fa il primo ministro canadese ha deciso che questo prelievo sarà attuato ogni volta che una banca fallisce e ha detto che tra poco quello che lui ha deciso per il Canada diventerà una legge che varrà in tutti gli Stati europei.
    Domani scriverò un articolo su questo argomento e mi auguro che facciano altrettanto tutti i blogger.
    Questi stanno legalizzando il crimini e i politici tacciono!!!

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