UN ALTRO INCIDENTE A FUKUSHIMA

proteste in giappone contro il nucleare

In Giappone negli ultimi tempi ci sono stati un referendum e numerose manifestazioni perché l’energia nucleare fosse abbandonata, ma il governo, nonostante le ripetute promesse, non ha mosso un dito per venire incontro ai timori dei cittadini.
L’ultima di una serie di fusioni che ha colpito l’impianto nucleare di Fukushima dopo lo tsunami del 2011 si è verificata a causa di un’anomalia nel meccanismo del sistema di raffreddamento.
Gli esperti sostengono che da tempo il reattore numero tre non era in grado di funzionare. Pertanto, i tecnici stanno lavorando alacremente al suo ripristino, ma hanno rassicurato i cittadini che risiedono nei dintorni che non corrono nessun pericolo, perché la sua temperatura non ha mai superato i 15.1 gradi prescritti.
Se la temperatura del carburante nucleare consumato, tuttavia, dovesse sfuggire al controllo degli operatori, potrebbe raggiungere il punto in cui la reazione nucleare si conclude ineluttabilmente con una fusione.
Due settimane fa è avvenuto qualcosa di simile perche un esercito di ratti si è intrufolato nella centrale in cerca di cibo. Pure quella volta gli addetti ai lavori promisero di prendere adeguate misure e poi non ne fecero niente.
L’energia nucleare dovrebbe essere bandita. Gli oceani sono inquinati e i bambini che vivono sulla costa occidentale degli Stati Uniti sono contaminati. Che cosa aspettiamo a impedire al branco di psicopatici che si è impadronito delle nostre vite di distruggere il pianeta?

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